Disinfestazione del legno e dei suoi manufatti

Gli infestanti del legno sono temibili devastatori di manufatti storici così come di intere foreste, e rappresentano una seria minaccia per il patrimonio artistico, se non opportunamente controllati. Il legno lavorato o in opera deve essere considerato come un organismo vivente; anche dopo secoli dall’abbattimento e dalla lavorazione, continua la sua evoluzione e reagisce agli agenti esterni sia per difesa, sia per adattamento a condizioni ambientali più o meno avverse. Se l’adattamento non è sufficiente a fronteggiare le aggressioni esterne il legno sviluppa patologie di disidratazione, marcescenza, parassitosi fungine e parassitosi da insetti xilofagi che possono provocarne la completa distruzione.  Il contributo immediato che la scienza può apportare alla conservazione delle opere d’arte è quello di prolungare la vita dei materiali e delle strutture originali, di permettere che essi possano restare il più a lungo possibile nel luogo di origine, opponendosi al naturale invecchiamento dei materiali impiegati in base alle disponibilità dell’epoca cui risale la realizzazione dei manufatti ed al significato simbolico che la tradizione  ne attribuiva.

Così come è indispensabile la conoscenza dei materiali che si vogliono proteggere, è altrettanto indispensabile conoscere gli aggressori biologici che minacciano i manufatti artistici e le strutture, e le modalità di difesa, non dimenticando mai di preservare l’ambiente da agenti che possano minacciare  il suo equilibrio e pertanto la sopravvivenza stessa del genere umano, anche se ipotizzabile a lungo termine.

In tal senso il ruolo del disinfestatore è determinante in quanto alla conoscenza necessaria delle caratteristiche delle specie infestanti, associa la responsabilità di selezionare gli opportuni biocidi, l’applicazione di tecniche di lotta particolari, nella valutazione del migliore impatto ambientale.


Atmosfere modificate.

Particolarmente adatto per la disinfestazione delle opere d’arte: i manufatti lignei sono sigillati ermeticamente in un involucro in materiale plastico nel quale viene eliminato l’ossigeno. L’assenza dell’ossigeno atmosferico per circa 20 giorni provoca la mortalità per anossia degli infestanti del legno in tutti gli stadi di crescita. Il sistema è ecologico e garantisce il totale rispetto del manufatto e la completa disinfestazione senza adoperare gas tossici e prodotti chimici inquinanti.


Trattamento termico dell'ambiente.

L’innalzamento controllato ed omogeneo della temperatura provoca la denaturazione delle proteine degli insetti determinandone l’eliminazione in tutti gli stadi di crescita. La temperatura può essere innalzata nell’intero ambiente mediante specifici termoconvettori o localmente sul legno mediante irradiazione puntuale di microonde.


Trattamento con radiazione a micronde.

Agisce localmente dove viene posizionata la sorgente delle radiazioni riscaldando il legno in tempi brevissimi. L'applicazione può essere eseguita con presenza di persone negli ambienti adiacenti.


Controllo delle termiti sotterranee.

Il trattamento risolutivo per il controllo e l’eliminazione definitiva delle termiti appartenenti alla specie Reticulitermes Lucifugus R., responsabili di gravi danni a strutture lignee di edifici antichi e moderni, luoghi di culto e d'arte, prevede l’utilizzo di esche specifiche associate ad un programma di monitoraggio degli ambienti infestati.


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